Ornithographies di Xabi Bou

Nonostante Ornithographies sia un progetto attuale, ha in qualche modo un’origine remota, poiché nasce dallo sguardo innocente e inquieto di un bambino: Xavi Bou.

L’ammirazione del fotografo per la natura e specialmente per gli uccelli, è scattata in lui durante la sua infanzia grazie alle indimenticabili lunghe camminate intraprese con suo nonno.

Da allora, l’interesse del fotografo verso gli uccelli è continuata a crescere, fino a diventare il focus del suo progetto Ornithographies.

Ornithographies nasce dalla volontà dell’autore di catturare i momenti inosservati e dal suo interesse di comprendere i limiti della percezione umana.

Xavi Bou si focalizza sugli uccelli, che rappresentano la sua più grande passione, per catturare in un singolo scatto tutte le forme che questi ultimi creano quando volano rendendo, tramite questo processo, visibile l’invisibile.

A differenza delle altre analisi del movimento che hanno preceduto il progetto Ornithographies, quest’ultimo di discosta dall’approccio scientifico della cronofotografia usata da fotografi come Eadweard Muybridge e Etienne-Jules Marey.

L’approccio utilizzato da Xabi Bou per rappresentare la scena non è invasivo; inoltre, rifiuta lo studio a distanza, ottenendo come risultato delle immagini di forma organica che stimolano l’immaginazione.

La tecnologia, la scienza e la creatività si combinano per creare delle immagini evocative che mostrano la sensualità e la bellezza dei movimenti degli uccelli i quali diventano, allo stesso tempo, degli indizi per coloro che mirano a identificarli e riconoscerli.

Tramite il progetto Ornithographies, l’abilità invidiata dagli uomini, il duraturo desiderio condiviso di volare, ci viene presentato, estendendo quindi la nostra percezione visiva.

Arte e scienza collaborano al fine di creare immagini che non sono più una mera rappresentazione della realtà ma diventano testimonianza di istanti che, per un momento, sono stati al contempo passato, presente e futuro.

Il progetto Ornithographies rappresenta l’equilibrio tra arte e scienza; è un progetto di diffusione della natura e un esercizio di poesia visiva, ma soprattutto è un invito a percepire il mondo con lo stesso sguardo curioso e innocente del bambino che eravamo una volta.

Quel bambino che vive ancora in noi stessi e che vuole credere che la magia sia qualcosa di reale.

Spero che questo progetto aiuti a mettere alla luce questi uccelli comuni che ci circondano e che il più delle volte passano inosservati. Per iniziare a proteggerli è necessario amarli, e per amarli è necessario iniziare a conoscerli.

Artista:

Xavi Bou

Anno:

2020

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