Aurora Robson: dare nuova vita alla plastica

Autori:

Aurora Robson è un’artista nata a Toronto nel 1972.

Vive e lavora nella Hudson Valley, a New York.

Tramite il mio lavoro scultoreo voglio dare nuova vita ai rifiuti plastici utilizzandoli come medium artistici. Credo infatti che questo materiale, di base dannoso per l’ambiente, abbia un grande potenziale nell’ambito dell’arte e del design, dove la sua longevità è una risorsa. Mi piace invitare gli spettatori a unirsi a me nel re-immaginare questo materiale col fine di eliminare i comuni preconcetti su di esso. La mia arte vuole offrire soluzioni creative ai problemi che noi umani ci siamo auto-inflitti.

La gente tende a pensare alla plastica come usa e getta, mentre è esattamente il contrario. La plastica non si biodegrada, piuttosto si foto-degrada, e solo molto lentamente.

Questa lenta foto-degradazione comporta la creazione di particelle di plastica più piccole,  sempre più difficili da rimuovere dalle due risorse naturali più preziose della Terra: acqua e aria. Mentre mi concentro per evitare che i detriti plastici vadano incontro al loro destino distruttivo, evidenzio la capacità di questo materiale di diventare un innocuo mezzo di riflessione – invece di un incubo di rifiuti tossici. A tale scopo, uso oggetti quotidiani – bottiglie, barili, secchi e così via – per dare loro nuova vita. Attraverso il mio lavoro, voglio trasmettere speranza e incoraggiare la proliferazione di iniziative di gestione creativa.

Vedo il mio lavoro come un invito a fermarsi e considerare quanto ogni giorno e ogni aspetto della vita siano un miracolo. Tramite esso voglio anche avviare una riflessione sul mistero della nostra esistenza sulla Terra e sulla rete di vita interconnessa presente in questo pianeta. Credo che sia nostra responsabilità, come esseri umani, onorare, studiare e mantenere questo complesso equilibrio, e fare in modo che i sistemi che abbiamo messo in atto possano continuare a servire la vita, non distruggerla.

In un certo senso, la mia è una call to action a eliminare i modelli di comportamento negativi e cambiare gli atteggiamenti verso lo spreco e la percezione dell’usa e getta. Tuttalia lo considero anche come una poesia d’amore dedicata all’unione tra natura e cultura con l’obiettivo di avvicinare queste due realtà.”

Dyno - © Aurora Robson
Jetsam - © Aurora Robson
Troika - © Aurora Robson
Be Like Water - © Aurora Robson
Learning Curves - © Aurora Robson
The Great Indoors - © Aurora Robson
DingDang - © Aurora Robson
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